Dopo 17 ore di viaggio con partenza da Milano (per lavoro), finalmente sono in questo hotel a 4 stelle cadenti, per terremotati, presso la splendida localita che, con questo andazzo, non potro mai visitare: Caracas.
La tastiera in prestito non ha gli accenti (chisssa dove sono) e quindi tutta la lettera sara piena di errori di ortografia... D'altra parte dovevo pènsarci prima a portarmi la connessione per adattare il mio pc agli standard non europei (ma non sono così previdente...).
Appena salita sull'aereo, in prima posizione lato finestrino classe business, mi sono sentita una principessa: tutti sembravano volermi bene e coccolarmi. Mi hanno sedotto con cocktail di benvenuto, quotidiani e riviste a piu non possso, musica, confezione regalo con prodotti di marca per la cura della persona, copertina, cuscino, cuffie... L'areo era bellissimo, o almeno la parte dove stavo io, separata "dalle plebe" (!) per mezzo di una tenda blu colore Italia, il televisore di fronte a me non andava, ma la gentilissima hostess mi ha subito rassicurato: "Non si preoccupi, tanto ne avrà uno personale tutto per lei". WOW ed ancora mi sono sentita una principessa! In effetti mi ha dato un tablet per ascoltare musica, vedere film, tv, imparare le lingue, giocare ecc..
Poi mi hanno servito come al ristorante, con tanto di menu e carta dei vini (troppo lusso!), il tema era Trentino e Basilicata e cosi ho assaggiato anche le cose più strane, uno speck piu salato del sale, un pezzetto di salame nero che sembrava un cerotto per pneumatici ed uno strudel che era buono, ma non so se dentro aveva davvero delle mele... stavo mangiando davvero tutto anche la salvietta che ti danno per lavarti le mani solo perche era calda e umida.
Ma nel bel mezzo di questo entusiasmo... l'annuncio: "Chiediamo per favore l'assistenza di un medico a bordo". Ho pensato che ci fosse qualche grave problema ed in effetti a causa di un malore ad una donna, quando ormai ci preparavamo alla traversata sull'Altantico ed avevamo gia passato Lisbona, la conferma: "Siamo spiacenti, ma siamo costretti ad effettuare un atterraggio di emergenza per dare assistenza ad un passeggero e pertanto stiamo ritornando a Madrid". Tre ore di volo totalmente gratuite in piu anche se poi il comandante ripartendo da Madrid ci ha rassicurato dicendo "probabilmente abbiamo salvato una persona".
Poi è iniziato il volo, quello vero, quello sopra l'Oceano Atlantico. Accanto a me non c'era nessuno con cui chiacchierare: quindi una tragedia!(capirai.. con i prezzi che fanno chi `che si puo permettere il lusso di viaggiare in business di questi tempi) cosi ogni tanto andavo a disturbare i colleghi dietro, ma poi ho iniziato ad avere fame di nuovo e per distrami ho cominciato ad usare qull'aggeggio multimediale: il tablet. Cosi ho visto due film, fatto il corso di spagnolo per principianti, ascoltato la musica di R105 ed alla fine non ce l'ho fatta... mi sono addormentata proprio per un'ora ed un'ora prima dell'arrivo.
Dall'aeroporto di Caracas , poi, in un'oretta ci hanno portato in hotel, in citta e subito siamo andati a mangiare al ristorante dove, per altro,questo aveva fuori un cartello con la scritta: "In questo ristorante e vietato entrare con le armi"! Quindi un ambiente simpatico e rassicurante... E' per questo che su Caracas ho ben poco da raccontare: problemi di security, hotel-->ufficio-->ristorante--->hotel-->ufficio ecc. non è certo una città adatta al turismo, enormi favelas e povertà, un patrimonio di ricchezze di cui gli abitanti , purtroppo, non riescono a beneficiarne, a parte il clima fantastico...
Bene, spero di avervi fatto sorridere, mi mancano tanto le bimbe, ma in fondo sono solo quattro giorni... "Che s'adda fa pe' campà!"