martedì 26 marzo 2013

Ingegneria genetica

Il pollo potrebbe avere almeno quattro cosce...

lunedì 29 ottobre 2012

Teatro per famiglie - GRATIS

Se vi trovate in Lombardia ed in particolare in prossimità di Calco, potete approfittare della rassegna teatrale per famiglie (sabato pomeriggio). La selezione non ha deluso negli anni scorsi e continua ad avere successo quest'anno.  Gli spettacoli sono assolutamente gratuiti che, con i tempi che corrono, sembra incredibile!
Qui il programma da sbirciare....

mercoledì 19 settembre 2012

Korea del Sud

Avevo proprio voglia di farmi tre ore di treno dopo aver viaggiato per quasi 24 ore da Milano fino a Seoul, grazie al tifone che ha cancellato l'ultimo volo che avrei dovuto prendere.
In compenso erano tutti gentilissimi, perfino il controllore (una signorina) continuava ad inchinarsi dopo avermi controllato il biglietto, mentre pensavo: "ma questa parla con me?".
La maggior parte della gente non parla inglese e quindi potete immaginare come sarà stato divertente farsi capire e soprattutto decifrare il coreano... Parlare in inglese li mette in crisi, perché loro sono gentili e vogliono capirti, ma niente da fare e quindi è meglio gesticolare imitando i loro versi  IUUU IAAAA OOOUUU e loro qualcosa capiscono, ve lo assicuro!
Ovviamente ho digiunato per un lungo periodo, visto che nulla di quello che vedevo in giro aveva un aspetto rassicurante e non osavo lanciarmi in nuove delizie per il palato (specie con la nausea ancora addosso) con il rischio di ingurgitare insetti o molluschi mai visti. Ma quanto è brutta la fame! Il riso, che abbondava, è stata la mia salvezza...  sebbene scotto (che ho mangiato a zolle come la terra) , preconfezionato in ciotole di plastica, freddo e senza una goccia d'olio o parmigiano (ed imprecando contro quei bastoncini che mi sembravano un capriccio della sorte), mi è sembrato davvero squisito!
Un signore che, insieme alla proprietaria del negozio, mi guardava mangiare il riso bianco, mentre si scambiavano due chiacchiere coreane su di me, ad un certo punto mi ha fatto segno di volere aggiungere nella mia ciotola un po' della carne e "salsina" che lui stava consumando con le sue bacchette. Gentilissimo, per carità, però l'ho bloccato toccandolo su una spalla! E ringraziato ugualmente in inglese, ma subito è arretrato serio e non mi ha più detto nulla.  Ho toccato anche una tipa a cui volevo chiedere informazioni e che non mi guardava nemmeno, un cameriere al ristorante per fargli notare qualcosa ed il tassista per farlo fermare... insomma tutto questo prima che i miei colleghi mi dicessero che "toccare" in Korea è un'offesa, guai a "toccare" se non sei in confidenza! Solo dopo ho imparato almeno come si dice "grazie" e a ripeterlo tre quattro volte ogni volta alla fine di una conversazione, con un leggero inchino verso l'interlocutore.
Parliamo anche del fatto che quelli "strani" (senza gli occhi a mandorla!), per loro, ovviamente siamo noi occidentali e poi che sono tutti magri: non c'è un obeso e le signore sono tutte leggere come piume con il vitino da vespa. Certo pane e pasta non esistono nemmeno nei sogni! Però forse è il pesce crudo: Sushi e Sashimi. Anche io non ero molto convinta di assaggiare certa roba ed invece: "wow che prelibatezze", dopo il primo assaggio, non ho smesso nemmeno le giornate seguenti!
Insomma, tra stanchezza e avventura, lavoro e compagnia... alla fine si torna a casa più ricchi e si capisce che non  è "sbagliato", ma solo "diverso".

lunedì 18 giugno 2012

Tour della Norvegia

La prima volta in Norvegia, aeroporto di Oslo... la prima cosa che noto è che le Barbie esistono e abitano qui. Capelli biondo platino, sembrano finti! Mi avvicino... no no, veri, questa ha anche le sopracciglia uguali. Pelle liscia, bianca, occhi di ghiaccio, celesti, blu, occhi da bambole... sembrano di vetro! Tutte alte, snelle, insomma wonderwomen e mentre vago meravigliata, ne sbircio qualcuna per trovare un difetto... non so magari quella con i denti forse un po' storti? No, perfetti. E quell'altra forse il naso un po' aquilino? No, perfetto. Tette ok? Sì, tette in sagoma e anche il resto, insomma "nemmeno un principio di scoliosi?", mi chiedo... No, non sembra. Ok, sorrido e poi realizzo che allora sono io l'unica nana nera brutto anatroccolo che si aggira tra un banco per il check-in ed un altro... :-) e che sono solo all'inizio del viaggio che mi porterà dal Nord al Sud di questo "paese delle meraviglie"!


martedì 29 maggio 2012

Stare bene solo in Congo?

"Bongo Bongo Bongo stare bene solo in Congo, non mi muovo no no" - Mi veniva proprio in mente questa canzone la settimana scorsa mentre mi dirigevo al check-in dell'Airfrance per il volo serale diretto a Point Noire. La prima cosa che ho notato atterrando: il caldo e l'umidità: 25-30°C già dalle prime ore. Prima di partire ho dovuto subire un vaccino contro la febbre gialla OK: è obbligatorio, poi mi sono sorbita pareri, commenti, consigli sulle punture di zanzara, la malaria, l'abbigliamento da tenere, lo spray più idoneo ecc. ecc. Ma almeno avessi visto una sola zanzara in tre giorni! Qui è stata la mensa aziendale un autentico lusso: un chiringuito sulla costa oceanica! WOW! Gamberoni, aragoste, ananas e papaya a volontà. La papaya, dopo questa trasferta, potrebbe essere la mia droga. Durante i giorni di permanenza ho abusato di papaya dalla mattina alla sera, ancora papaya, dopo il primo piatto, ancora papaya...a colazione: " Potrei avere un piatto di papaya?"... Papaya! Al solo pensiero mi viene l'acquolina in bocca! Ad ogni modo dopo avere lavorato intensamente per almeno 12 ore al giorno, mi è rimasto un po' di tempo per accorgermi del contrasto tra ricchi e poveri, del fatto che la miseria è tanta quanto la sporcizia. La povertà, e quindi la corruzione, sono ai massimi livelli e l'Airfrance pratica l'overbooking... così al ritorno il collega, che era con me, ha perso l'aereo! Insomma la canzocina è simpatica, ma per il momento direi NO Congo basta Congo!

martedì 3 aprile 2012

Venezuela - Dagli Appennini alle Ande...

Dopo 17 ore di viaggio con partenza da Milano (per lavoro), finalmente sono in questo hotel a 4 stelle cadenti, per terremotati, presso la splendida localita che, con questo andazzo, non potro mai visitare: Caracas. La tastiera in prestito non ha gli accenti (chisssa dove sono) e quindi tutta la lettera sara piena di errori di ortografia... D'altra parte dovevo pènsarci prima a portarmi la connessione per adattare il mio pc agli standard non europei (ma non sono così previdente...). Appena salita sull'aereo, in prima posizione lato finestrino classe business, mi sono sentita una principessa: tutti sembravano volermi bene e coccolarmi. Mi hanno sedotto con cocktail di benvenuto, quotidiani e riviste a piu non possso, musica, confezione regalo con prodotti di marca per la cura della persona, copertina, cuscino, cuffie... L'areo era bellissimo, o almeno la parte dove stavo io, separata "dalle plebe" (!) per mezzo di una tenda blu colore Italia, il televisore di fronte a me non andava, ma la gentilissima hostess mi ha subito rassicurato: "Non si preoccupi, tanto ne avrà uno personale tutto per lei". WOW ed ancora mi sono sentita una principessa! In effetti mi ha dato un tablet per ascoltare musica, vedere film, tv, imparare le lingue, giocare ecc.. Poi mi hanno servito come al ristorante, con tanto di menu e carta dei vini (troppo lusso!), il tema era Trentino e Basilicata e cosi ho assaggiato anche le cose più strane, uno speck piu salato del sale, un pezzetto di salame nero che sembrava un cerotto per pneumatici ed uno strudel che era buono, ma non so se dentro aveva davvero delle mele... stavo mangiando davvero tutto anche la salvietta che ti danno per lavarti le mani solo perche era calda e umida. Ma nel bel mezzo di questo entusiasmo... l'annuncio: "Chiediamo per favore l'assistenza di un medico a bordo". Ho pensato che ci fosse qualche grave problema ed in effetti a causa di un malore ad una donna, quando ormai ci preparavamo alla traversata sull'Altantico ed avevamo gia passato Lisbona, la conferma: "Siamo spiacenti, ma siamo costretti ad effettuare un atterraggio di emergenza per dare assistenza ad un passeggero e pertanto stiamo ritornando a Madrid". Tre ore di volo totalmente gratuite in piu anche se poi il comandante ripartendo da Madrid ci ha rassicurato dicendo "probabilmente abbiamo salvato una persona". Poi è iniziato il volo, quello vero, quello sopra l'Oceano Atlantico. Accanto a me non c'era nessuno con cui chiacchierare: quindi una tragedia!(capirai.. con i prezzi che fanno chi `che si puo permettere il lusso di viaggiare in business di questi tempi) cosi ogni tanto andavo a disturbare i colleghi dietro, ma poi ho iniziato ad avere fame di nuovo e per distrami ho cominciato ad usare qull'aggeggio multimediale: il tablet. Cosi ho visto due film, fatto il corso di spagnolo per principianti, ascoltato la musica di R105 ed alla fine non ce l'ho fatta... mi sono addormentata proprio per un'ora ed un'ora prima dell'arrivo. Dall'aeroporto di Caracas , poi, in un'oretta ci hanno portato in hotel, in citta e subito siamo andati a mangiare al ristorante dove, per altro,questo aveva fuori un cartello con la scritta: "In questo ristorante e vietato entrare con le armi"! Quindi un ambiente simpatico e rassicurante... E' per questo che su Caracas ho ben poco da raccontare: problemi di security, hotel-->ufficio-->ristorante--->hotel-->ufficio ecc. non è certo una città adatta al turismo, enormi favelas e povertà, un patrimonio di ricchezze di cui gli abitanti , purtroppo, non riescono a beneficiarne, a parte il clima fantastico... Bene, spero di avervi fatto sorridere, mi mancano tanto le bimbe, ma in fondo sono solo quattro giorni... "Che s'adda fa pe' campà!"

giovedì 22 marzo 2012

Come diventare famosi...

Basta fare cose senza senso in pubblico... meglio se dannose, oscene, ridicole o umilianti per se stessi o per gli altri. Questa, tanto per fare un esempio:
"Ogni giorno ingurgita una dozzina di cucchiai di benzina. Ha raccontato la sua storia al programma My Strange Addiction sul una rete americana via cavo e da lì è diventata celebre".

domenica 18 marzo 2012

The Once and Future King

“The best thing for being sad," replied Merlin, beginning to puff and blow, "is to learn something. That's the only thing that never fails. You may grow old and trembling in your anatomies, you may lie awake at night listening to the disorder of your veins, you may miss your only love, you may see the world about you devastated by evil lunatics, or know your honour trampled in the sewers of baser minds. There is only one thing for it then — to learn. Learn why the world wags and what wags it. That is the only thing which the mind can never exhaust, never alienate, never be tortured by, never fear or distrust, and never dream of regretting. Learning is the only thing for you. Look what a lot of things there are to learn.”
T.H. White, The Once and Future King

giovedì 23 febbraio 2012

Laurea con CEPU

"Gli ultimi dati parlano chiaro, i laureati hanno lavoro e retribuzioni migliori".
E io che pensavo che si andasse all'università per divertimento!
Ci vuole lo spot radiofonico di CEPU per spiegare questi misteri della scienza...

martedì 24 gennaio 2012

Naftalina


Ecco la faccia del più comune antitarme che chissà in quanti utilizzano dentro armadi per preservare maglioni, abiti, cappotti, sciarpe ecc.. Certamente l'odore è un po' forte ed è anche persistente... Anche dopo 24 ore all'aria aperta, i vestiti sanno ancora di naftalina. Forse non tutti sanno che questa sostanza è anche classificata come "sospetto cancerogeno di categoria 3" secondo la classificazione CEE ossia: "Sostanze da considerare con attenzione per possibili effetti cancerogeni sull’uomo".
Le prove sui ratti hanno dimostrato che per lunghi periodi di esposizione alla naftalina, le cavie sviluppano tumori al naso e al polmone. La naftalina può entrare in contatto per inalazione attraverso le vie respiratorie appunto, oppure attraverso il contatto con la pelle. Una volta in circolo nel sangue potrebbe anche causare, secondo alcuni studi, la distruzione dei globuli rossi ed in caso di gravidanza l'anemia si potrebbe trasmettere al feto.
Perciò proprio innocua non mi sembra e quindi, magari, per conservare la copertina del piccolo, evitiamo di metterci quelle graziose palline bianche...

venerdì 13 gennaio 2012

Pipì a letto

Fa ancora la pipì a letto?
L'enuresi notturna è un disturbo che si può manifestare in un’età (5-6 anni) in cui la maggior parte dei bambini ha ormai acquisito il controllo della vescica. "E’ un problema frequente che interessa il 10-15% dei bambini a 6 anni e che in genere si risolve spontaneamente." Perché succede?
Uno degli ormoni prodotti dall'ipofisi è l’ADH, esso agisce facendo sì che la notte venga prodotta circa la metà della quantità di urina che viene prodotta di giorno. Alcuni bambini che fanno la pipì a letto hanno inizialmente bassi livelli di questo ormone, e questi livelli tendono a normalizzarsi in ritardo rispetto ad altri bimbi. E' una questione di crescita... così come il controllo della vescica che avviene intorno ai 4 anni. Non è colpa dei bambini se ancora non hanno completato lo sviluppo! Può anche essere un fattore ereditario, magari mamma o papà facevano anche loro la pipì a letto alla stessa età!
E la mia di 5 anni se si mette a piangere mentre mi dice:
"Mamma, non è colpa mia se la notte metto ancora il pannolino, vero? E' perché fa freddo che mi scappa la pipì, vero?".
"Certo cara, anche la mamma faceva la pipì a letto quando era piccola e anche altre tue compagne all'asilo mettono ancora il pannolino. E' una cosa normale! Può succedere!"
Non ha senso rimproverare, fare paragoni, prendere in giro, perché si rischia di causare un disagio psicologico.
Santo Cielo, come è dura la vita già a 5 anni....!